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Favole e Filastrocche
per bambini, i loro genitori e nonni
Diciasettesima puntata
Testi di Giacomo Scotti, disegni di Enrico Mason


LE FAVOLE
Un bambino mi chiede:
Le favole, che cosa sono?
Sono un poco di fantasia per farti pił buono.
Sono un piccolo dono in prosa o in poesia.
Le mie piccole favole in versi sono i sorrisi tuoi che qui dispersi.


dedicato a voi tutti e in particolare
ai bambini e alle bambine della Palestina e di Israele
Umberto De Pace, Patrizia Zocchio, Giuseppe Biassoni


dalla raccolta

TRE FILASTROCCHE IN... ELLO...

C'ERA UN OMBRELLO



C'era un ombrello
da pioggia e da sole,
per tempo brutto
e per tempo bello.
Era un ombrello
bello e carino,
serviva al padrone
da ombrellino...
e da ombrellone.

Colorato, trasparente,
sulla spiaggia era attraente.
Ma con la bora
andava in malora.
O, forse, contento,
volava col vento.
E con la pioggia
cosa faceva?
Piangeva, piangeva ...




disegno di Sapientina

C'ERA UN CAMMELLO














C'era una volta
c'era un cammello.
Sopra la gobba
portava il cappello.
Portava il cappello
ma non l'ombrello.
Dietro seguiva
un cammellino
e lui portava
un ombrellino.





C'ERA UN CAPPELLO

Ascoltami, ascolta:
c'era una volta...
C'era un cappello,
era carino
anzi, era bello.
Forse di feltro,
forse di paglia,
ma certo degno
d'una medaglia.

Non era un cappello
di fungo o di chiodo
ma un copricapo
splendido, a modo.
Ed era grande
con large tese
come le cupole
di certe chiese.

Grande e leggero
forse di paglia
forse di seta
sembrava il copricapo
di un grande poeta;
sembrava un sombrero,
sembrava un ombrello...
Ma bello, era bello!

Ripeto: era bello,
insomma una roba
da cavarsi il cappello!








L'ACQUA E L'AQUILONE















Dalla piazza centrale dell'Aquila
leggeri vanno in cielo gli aquiloni.
All'improvviso neri nuvoloni
ricoprono l'azzurro e viene giù
tant'acqua, un acquazzone
che non finisce più.
In mezzo all'acqua si è perso un aquilone.

SEI FOTOGRAFIE
DAL MIO ALBUM


1

Un bambino lecca il gelato,
il suo amichetto si soffia il naso:
poverino, è raffreddato...

2
Due bambini son sotto l'ombrello,
una è Nina, l'altro Nello.
Soffia nell'aria il vento e sfoggia
un bel manto di pioggia.

3
Tre soldatini col colbacco scuro
ed un ragazzo che suona il tamburo.

4
Quattro bambole stanno a giocare;
Anna, una bimba, le sta a guardare.

5
Cinque orsacchiotti e un elefante
fanno un giochetto molto importante,
io non capisco che cosa sia,
ma fra di loro regna armonia.

6
Sei scimmiette stan sotto l'ombrello
e un nanerottolo con il cappello.
È un copricapo di seta, felpato,
il nanerottolo lecca il gelato.

COME PRONUNCIARE LA "C"

Il fiume scorre corre
e sbocca in mare.
Il fiore sboccia, il prato
è tutto un germogliare.

La rocca è una fortezza, cittadella,
oppure una conocchia per filare,
la roccia è un masso, un macigno,
o uno scoglio nel mare.

La pancia è morbida, la panca è dura;
un buco nella panca non fa male,
ma un buco nella pancia è una sciagura.

La traccia che lascia la ferita
come si chiama o dice?
È sfregio o cicatrice.
Cerca di star lontano
Da chi ciarla o ciancia troppo,
o è un imbroglione o un ciarlatano.

Un cameriere maleducato,
grattandosi la pancia,
disse all'ospite: Qui
manca la mancia.

La gallina che diventa madre
e mette su famiglia
si chiama chioccia. È chiocciola
la lumachina senza la conchiglia.
La cima è una vetta,
un pendìo si dice china,
ma che cos'è la Cina?













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  4 maggio 2025