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Matteo Salvini complice di un crimine
Come può accadere tutto ciò a Gaza?
Umberto De Pace



Manifestazione si Standing Together (standing-together.org)

Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti della Repubblica italiana, ha vinto il premio Israele-Italia 2025, istituito quest'anno da alcune associazioni vicine allo Stato di Israele. L'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, ha lodato il ministro per il "coraggio" di essersi schierato sempre a fianco di Israele, il quale ha ricambiato dichiarando: "Lo stop delle ostilità dipende solo da Hamas, se si lasciano gli ostaggi all'indomani finiscono le bombe.". La premiazione è avvenuta a Roma il 22 luglio in una delle sale della Camera dei deputati, lo stesso giorno nel quale il segretario generale delle Nazioni Unite Antònio Gutterez dichiarava: "Il livello di morte e distruzione a Gaza non ha precedenti nella storia recente. La malnutrizione sta esplodendo. La carestia sta bussando a ogni porta." Sempre il 22 luglio sull'edizione inglese del quotidiano israeliano Haaretz, Ayelet Harel Co-CEO del Parents Circle – Families Forum delle famiglie israeliane e palestinesi in Lutto per la Pace, scriveva: ""L'esercito più morale del mondo sta commettendo crimini di guerra in nome del governo israeliano e, a parte una piccola minoranza nel paese, gli israeliani non hanno nulla in contrario. In nome del massacro del 7 ottobre siamo diventati ciechi." – aggiungendo che "Noi (…) che abbiamo perso i nostri cari, sappiamo che nessuna vendetta li riporterà indietro. Nessuna sicurezza sarà garantita dall'uccisione, dalla sofferenza e dall'espulsione di centinaia di migliaia di palestinesi: solo più vendetta, odio e perdita della nostra umanità. Gli atti criminali del governo israeliano e la perdita di moralità sono un prezzo che continueremo a pagare noi, i nostri figli e nipoti per decenni." Il medesimo giorno sullo stesso giornale Noa Sattah, direttore esecutivo dell'associazione per i diritti civili in Israele scrisse: "… non è lontano il giorno in cui Israele dovrà iniziare ad affrontare i crimini di guerra che il suo esercito sta perpetrando nella Striscia di Gaza e cercare di recuperare i propri valori e la propria moralità.". Fra le associazioni promotrici del premio dato a Salvini c'è anche l'Israel Defend and Security Forum, che raccoglie ufficiali di riserva e operativi provenienti da tutti i rami delle forze di sicurezza israeliane, in pratica un think-thank di estrema destra, accreditato quale lobby presso il parlamento europeo, già oggetto di polemiche per i rapporti avuti di recente con esponenti dell'area riformista del PD.
Sono gli stessi giorni in cui su diversi giornali di tutto il mondo, compresi quelli italiani, compaiono foto e notizie dei bambini palestinesi morti o che stanno per morire di fame, e dove è inevitabile per alcuni il parallelo con il Biafra della fine degli anni Settanta del secolo scorso, per altri, fra loro non mancano autorevoli voci ebraiche, con le immagini dei deportati ebrei nei campi nazisti. Sono gli stessi giorni, quelli del premio a Salvini, nei quali più di cento organizzazioni umanitarie denunciano il diffondersi di una "carestia di massa" nella Striscia di Gaza, mentre muoiono i loro colleghi e le persone che tentano di aiutare. Giorni nei quali l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani accusa l'esercito israeliano di avere ucciso dalla fine di maggio più di mille persone che cercavano aiuti umanitari.
Di fronte a tutto ciò l'assegnazione del premio e la sua accettazione da parte di Matteo Salvini non rappresenta solo un fatto osceno, come in molti hanno già sottolineato, né è solo una infamia per le nostre istituzioni, essendo il soggetto vicepresidente del Consiglio e ministro della Repubblica, ma è soprattutto il suggello della complicità di Salvini e con esso dell'intero governo italiano, con i crimini di guerra e contro l'umanità perpetrati dal governo e dall'esercito israeliano. A questo punto alla domanda che in molti si pongono in questo periodo: "Come può accadere tutto ciò?", una parte della risposta è che tutto ciò accade perché i complici di Israele, attraverso il sostegno politico ed economico, permettono al carnefice di continuare impunemente i propri crimini. La recente dura quanto tardiva e tutto sommato ipocrita condanna di Israele pronunciata dai paesi europei, tra i quali l'Italia – dichiarazione che in pratica destituisce di qualsiasi fondamento le parole espresse da Salvini più sopra riportate – non è sufficiente a discolpare i governi europei dall'accusa di complicità. Come riportava ieri lo stesso Jerusalem Post, quotidiano conservatore israeliano: "Venticinque paesi occidentali, che hanno sostenuto la guerra di Israele contro Hamas, hanno rilasciato una dichiarazione lunedì condannando Israele per l'"uccisione disumana" di civili a Gaza, ma non vi era alcuna indicazione che sarebbero state intraprese ulteriori azioni contro Israele." E' anche per le responsabilità dei nostri governi che tutto ciò accade, nessuno può dire oggi non so (o un domani non sapevo) ciò che sta accadendo.
Anna Foa sul quotidiano La Stampa scrive: "Nel suo colloquio con Dio davanti a Sodoma, Abramo chiese a Dio di non distruggere Sodoma finché ci fossero stati fra i suoi abitanti almeno dieci giusti. Basteranno questi giusti che oggi gridano in Israele il loro orrore di fronte a quanto succede a salvare Israele o almeno il suo onore?". Noi sappiamo che ci sono ben più di dieci giusti oggi in Israele anche se ci vorrà molto molto tempo prima che riescano a riscattare i crimini compiuti oggi dal loro governo. Per contro noi sappiamo che nel nostro paese ci sono non meno di dieci complici di quei crimini, alcuni dei quali presiedono le cariche più alte del nostro governo. Senza scomodare le Sacre scritture e ora di iniziare a organizzare una denuncia non solo politica ma civile e penale che porti sui banchi degli imputati non solo i diretti responsabili dei crimini di guerra e contro l'umanità, siano essi israeliani o palestinesi come già sta tentando di fare la Corte penale internazionale, ma anche i suoi complici, come il vicepresidente del consiglio e ministro Matteo Salvini e la restante compagine del governo italiano.

"Disumano ridurre alla fame un'intera popolazione, i palestinesi hanno diritto a un focolare"
Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana – 2 giugno 2025

Dalla parte dei popoli israeliano e palestinese, senza bandiere, almeno fino a quando il tempo non avrà sbiadito il sangue innocente del quale oggi sono macchiate.

Umberto De Pace

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Dalla parte dei popoli israeliano e palestinese
Criminali e ipocriti di guerra
Orrore e speranza
Chi sono i responsabili dei crimini di guerra israeliani?
Il punto di non ritorno
Costruttori di morte
Terramaledetta
L'antisemitismo del governo israeliano e dei suoi sostenitori
Hamas e il popolo palestinese
Palestina libera, indipendente e laica
Israele: coloni e colonialismo
Il governo israeliano tra crimine e democrazia
7 ottobre: il massacro continua
Complici di un massacro
Boicottare Israele ma non solo
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Nell'infamia della storia ebraica
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Le vite degli altri
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  25 luglio 2025