11 luglio 2024
Ieri,10 luglio, approvazione definitiva alla Camera del DDL di Riforma della Giustizia con l'abolizione dell'abuso d'ufficio e stretta sulla pubblicazione delle intercettazioni.
Procede quindi spedita la demolizione della Costituzione.
Significativo che Renzi, Calenda e Magi abbiano votato con la maggioranza di governo: il "fronte popolare" in salsa italiana, sul referendum abrogativo dell'autonomia differenziata regionale si è subito "rotto" su una questione essenziale come quella del rapporto tra Giustizia e corruzione. Preludio a quel che potrebbe succedere se si arriverà al Referendum confermativo del Premierato.
Gli "entusiasmi" delle "sinistre" (a mio avviso, eccessivi e comprensibili solo come sospiro di sollievo per il passato, per ora, pericolo) per i risultati delle elezioni in Gran Bretagna e in Francia mi sembra siano destinati a raffreddarsi, anche per una più dettagliata e spassionata analisi degli stessi. In entrambi i casi i risultati sono dovuti ai due sistemi elettorali con collegi uninominali a maggioranza semplice.
In Gran Bretagna, la presenza di Farage e altre formazioni ha danneggiato i Conservatori e favorito i Laburisti, anche se questi ultimi non sono affatto progrediti in termini di voti rispetto alle precedenti elezioni.
Il programma laburista, anche nel suo "richiamo" alla Thatcher ha, a mio avviso, ben poco di socialista e "di sinistra". Direi che è un governo di "centro moderato".
In Francia, la "desistenza" al secondo turno ha permesso di ribaltare il risultato del primo turno.
Macron può così imporre un governo di centro, camuffato da "governo tecnico" all'italiana. È lui l'effettivo vincitore di queste elezioni: è riuscito a farsi votare i suoi dal "Front populaire".
Comunque le due elezioni indicano i limiti del sistema elettorale a collegi uninominali maggioritari. Esso si sta dimostrando destabilizzante e troppo distante dalla rappresentanza reale dei voti garantita invece dal sistema proporzionale.
Penso che vada affrontata anche in Italia la questione del sistema elettorale, in modo da sottrarlo ai "colpi di mano" delle contingenti maggioranze di governo. Le "regole del gioco" non possono essere cambiate "ad libitum", secondo l'interesse (presunto!) dell'uno o dell'altro giocatore.
Anche lo scenario internazionale si fa sempre più complicato e "nero". Continuano le guerre e le stragi da una parte e dall' altra dei contendenti, nonché le accuse reciproche.
La riunione dei ministri della difesa dei Paesi della Nato segna un ulteriore incremento degli stanziamenti di armi e di missili a lungo raggio nella guerra in Ucraina, con un irrigidimento nei rapporti anche con la Cina, in una guerra tra blocchi sempre più "calda".
Si dice che la verità dell'informazione è la prima vittima della guerra. La mancanza di "neutralità" e "terzietà" dell'informazione di questi ultimi tempi mi sembra convalidi questa affermazione.
12 luglio 2024
È uscito il dodicesimo "Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo", pubblicato dall'associazione culturale con sede a Trento "46° Parallelo".
Oggi, nel mondo, si combattono 31 guerre, si spendono ogni anno 2200 miliardi di dollari in armi e ci sono 108 milioni di persone in fuga dalle guerre.
La cifra complessiva dei morti e dei feriti tra i militari e la popolazione civile non è calcolabile con esattezza: anche quella relativa ai due conflitti più "monitorati" (in Ucraina e in Medioriente) è senz'altro in difetto.
Di fronte a questi dati, alcune (amare) considerazioni: si parla solo, a corrente alternata, di Ucraina e Gaza e di nuovi armamenti e postazioni missilistiche a lunga gittata della NATO ai confini della Russia, con una nuova "cortina di ferro", molto più ad est della precedente.
Si parla, con abbondanza di particolari, dei morti causati dai missili russi in Ucraina, ma si sorvola su quelli causati dai missili ucraini nel territorio della Federazione russa.
Continua l'"offensiva" su Gaza con relativi morti e distruzioni.
Continua l'"espansione" dei coloni ebrei in Cisgiordania, con arresti e uccisioni di palestinesi (complici polizia ed esercito israeliani), malgrado il "buffetto" a Netanyahu da parte di Biden.
In Italia continuano i "peana" in onore della Giorgia nazionale, si rinomina l'aeroporto di Malpensa, dedicandolo a Silvio Berlusconi e ci si consola per la sconfitta negli europei di calcio con le affermazioni dei tennisti e delle tenniste italiane.
Passa invece sotto silenzio la situazione delle carceri italiane: l'intollerabile sovraffollamento, le condizioni disumane, l'aumento esponenziale dei suicidi tra i detenuti e le stesse guardie carcerarie, i sempre più frequenti e gravi episodi di rivolta dei detenuti.
Ieri sera, a "Blob" carrellata delle "performance" di Renzi e Boschi, quando erano al governo del Paese: si capisce che hanno fatto scuola e che Meloni e compagnia chattante hanno imparato bene il mestiere...
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ÍA
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L'ipocrita polemica sulle fake news
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Il discorso di Fine d'anno
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La retorica dell'anniversario
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C'era una volta il dialogo!
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La crisi istituzionale che viene da lontano
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Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica
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Le parole della politica: autonomia
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Europa ed europeismo
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La Svolta
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Le parole della politica: "statalismo"
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Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile"
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Utopia
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Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo
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Le parole della politica: "giustizialismo" "garantismo"
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L'insegnamento delle pandemia
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Le parole della politica: diritti libertà,responsabilità, potere decisionale
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"Etica del Sacrificio" ed "Etica della Rinuncia"
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Homo insaziabilis
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Le parole della politica: "purtroppo"
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Politica e Giornalismo politico
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Parlamento e Governo
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"Fake(new)democrazia" o "il sonno della ragione genera mostri"
40
Le parole della politica: competenza, competente
41
Le parole della politica: liberalizzazione, esternalizzazione, privatizzazione
42
Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
43 La Coppa e San Gennaro
44 Kabul, l'America e l'Europa
45 Julian Assange
46 Astensionismo
47 Delega fiscale
48 La destra coerenza di Renzi
49 Successo o bla bla bla ?
50 Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
51 Il Presidente
52 Quirinale: il gioco dell'oca
53 Non esistono guerre giuste
54 Le parole della politica: realismo
55 Le parole della politica: realismo
56 Mattarella e la sostenibilità ambientale - Draghi e i sassolini nella scarpa
57 Privatizzare
58 Guerra, pace e pacifismo
59 Il PD prossimo venturo
60 La rivoluzione di Bergoglio
61 Quirinale: il gioco dell' oca
62 Auguri di Pasqua - Costituzione disattesa - Stato di eccezione e di necessità
63 La riforma della Costituzione
64 Presidenzialismo alla francese?
65 Il caso Rovelli
66 Il Presidente e l'etnia
67 Festa della Repubblica
68 Tutti i nodi vengono al pettine
69 "Modificavit ridendo mores"
70 Oligarcomachia
71 La strategia della torsione
72 11 settembre 1973 - 11 settembre 2001
73 Fuoco incrociato
74 Gianni Vattimo
75 Onnipotenza della tecnologia?
76 A quale scopo?
77 Logica duale
78 Le parole della politica
79 Antisemitismo
80 In margine ad alcuni articoli
81 Premierato
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13 luglio 2024