prima pagina pagina precedente



da "Smisurata preghiera" di Fabrizio De André (testo e musica)


SABATO 10 AGOSTO 2024

5 agosto 2024

Ieri 4 agosto il Presidente della Reppubblica ha commemorato il cinquantesimo anniversario della strage dell' Italicus, ricordando che "nella catena sanguinosa della stagione stragista dell' estrema destra italiana, di cui la strage dell' Italicus è parte significativa, emerge la matrice neofascista". Di fronte alla parola "neofascista" è scattato il "rigetto immunitario", questa volta (almeno sinora) non da parte di Giorgia Meloni, ma da parte di un "suo" deputato, tra l'altro presidente dela Commissione cultura di Montecitorio, Federico Mollicone, che ha contestato il verdetto dei giudici,, accusandoli di aver voluto riscrivere la storia. Questa volta non è vittimismo, bensì strabismo: comunque è un attacco implicito a Mattarella e alla Presidenza della Repubblica. Nonché il solito attacco alla funzione giudiziaria: ogni occasione la destra di governo non se la lascia sfuggire. "La lingua batte, dove il dente duole!"


8 agosto 2024

Ieri ultimo Consiglio dei Ministri prevacanze estive con il botto. Sono stati approvati altri due degli ennesimi Decreti Legge (e relativi voti di fiducia) con cui il govrerno Meloni legifera al posto del Parlamento. Uno, quello cosiddetto "omnibus". chiaramente anticostituzionale e contro cui si era espresso contro, sinanco dai tempi del governo Draghi, il Presidente della Repubblica, il quale poi li aveva "obtorto collo", adducendo lo "stato di necessità" e auspicando fosse l' ultimo, controfirmati "per carità di patria". Cosi ha fatto per tutti i decreti legge del governo Meloni. Di fronte ai continui "attacchi" e agli "sberleffi" da parte governativa nei confronti dei suoi discorsi e delle sue commemorazioni la pazienza (che rischia di trasformarsi in acquiescenzia!) del Colle dovrebbe avere un limite. Ma tant'è...
Il secondo decreto, quello sulle carceri, ha sì la carateristica costituzionale di "necessità ed urgenza", ma è del tutto inefficace e insufficientemente coperto finanziariamente. Andrebbe, in fase di approvazione, profondamente cambiato e "rimpolpato". Lo "storico" dei D.L. precedenti con il ricorso al voto di fiducia non promette bene.
Anche sul continuo ricorso al voto di fiducia (che annulla la possibilità di modifica parlamentare al testo del D.L. governativo) dovrebbe, a mio avviso, obiettare in maniera "pìù consistente" il Presidente della Repubblica. Ma, a ritant'è...
Sul piano internazionale, assisto alla farsa dell' attacco "difensivo": ieri l'esercito ucraino è entrato in profondità in territorio russo, causando morti anche nella popolazione civile e non limitandosi ad obiettivi "militari". Sarà pure un "render pan per focaccia", ma di fatto che il conflitto russo-ucraino è sempre più vicino ad un punto di non ritorno, con imprevedibili conseguenze..
Analogo discorso per il Medio-Oriente: l'Iran non giungerà ad un conflitto diretto con Israelle? Il balletto delle provocazioni e delle risposte "moderate" è piuttosto pericoloso. Il "tiro alla fune" può non bastare più a uno dei due contendenti...


10 agosto 2024

Distratti dai Giochi olimpici (parafrasando Marx, nuovo "oppio dei popoli"!), abbiamo trascurati i gravi fatti, a livello nazionale e internazionale, degli ultimi giorni.
Ieri Mattarella ha promulgato, nell'ultimo giorno disponibile, la Legge di riforma della giustizia, con l' abolizione del reato di abuso di ufflicio e restrizioni all'uso e alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. Legge anticostiuzionale, contraria alla legislazione europea, come già ammonito da parte UE. Rimane da controfirmare, da parte del Presidente della Repubblica, l' ultimo Decreto Legge "omnibus".
Ministro della giustizia e Presidenta del Consiglio rassicurano che non c' è alcun contrasto con il Colle. Sarà così, ma resta la domanda sul perché di questa acquiescienza, anche se "all' ultimo respiro", di Mattarella nei confronti di provvedimenti da lui stesso più volte contestati e formalmente "anticostituzionali". Mi sono sempre chiesto che cos' è che frena il Presidente della Repubblica. Meloni sostiene a chiara voce che non è "ricattabile". E Mattarella? L' aver confezionato la Legge elettorale che porta il suo nome? L' aver bombardato, come ministro della difesa del governo D' Alema, con bombr ad uranio impoverito, Belgrado? L' aver consentito a Draghi, pur con la giustificazione del Covid, ciò che continua a fare Giorgia Meloni, in dose massiccia? Ciascuno si dia una risposta. Un' ultima ipotesi, forse la più realistica, e che Mattarella ritenga la situazione, la spaccatura e la violenza del confronto politico talmente gravi e pericolosi per la tenuta democratca del Paese da dover, per carità di patria, gettar acqua sul fuoco e non appparire "di parte". Sta di fatto, però, che sotto i suoi occhi si sta demolendo quella stessa struttura democratica che lui vorrebbe "salvare".
Di estrema gravità mi sembra ciò che accade da cinque giorni con l'attacco dell' esercito ucraino in territorio della Federazione russa. Il Commissario europeo per la politica estera ha dato il suo benestare e la sua "benedizione", senza dire se la UE era stata "avvisata" dell' iniziativa di kiev, che può avere gravi conseguenze per l' Europa stessa, quale che sia la "risposta" di Putin. Gli Stati Uniti hanno affermato che non ne erano a conoscenza. Vero o falso che sia, agli Stati Uniti non importa: tanto a subire gli effetti sarà solo L'Europa. Sin dall'inizio della guerra russo-ucraina mi sono chiesto chi c'è dietro la "resistibile ascesa" di Zelensky. O comunque chi l'abbia (e a che pro) sponsorizzato e "lanciato" nello scenario internazionale come non solo come un "primattore", ma anche come un "dominus" che detta legge alla UE. L' econoia europea, ma in particolare quelle tedesche ed italiane sono state danneggiate dal conflitto con la Russia, da cui invece hanno tratto vantaggio gli Stati Uniti. Mi ha colpito il fatto che nella gara di vendita dell' ILVA di taranto parteciperà anche un gruppo ucraino: si è arrivati all'assurdo che con i soldi dati all'Ucraina dall' Italia a sostegno della guerra e della ricostruzione postbellica gli ucraini possano "comprarsi" un asset strategico come quello della siderurgia. Tempo fa si era parlato di un' ipotesi simile per le acciaierie di Piombino, cui partecipava un' impresa siderurgica ucraina.
Pongo questo interrogativo: abbiamo fatto bene i conti a impelagarci così totalmente nel conflitto russo-ucraino e a seguire "a corpo morto" le direttive di Zelensky (sulla cui "democraticità" continuo ad avere qualche perplessità)?

Daniela Stoffie
In effetti ci sono molte ambiguità...e sulla politica estera oltre a non toccare palla, un'assoluta nebbia fitta su questi gravissimi eventi, Medio Oriente compreso.


IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

SABATO 18.11.2023
SABATO 25.11.2023
SABATO 02.12.2023
SABATO 09.12.2023
SABATO 16.12.2023
SABATO 23.11.2023
SABATO 30.11.2023
SABATO 06.01.2024
SABATO 13.01.2024
SABATO 20.01.2024
SABATO 27.01.2024
SABATO 03.02.2024
SABATO 10.02.2024
SABATO 17.02.2024
SABATO 24.02.2024
SABATO 02.03.2024
SABATO 09.03.2024
SABATO 16.03.2024
SABATO 23.03.2024
SABATO 30.03.2024
SABATO 06.04.2024
SABATO 13.04.2024
SABATO 20.04.2024
SABATO 20.04.2027
SABATO 04.05.2024
SABATO 11.05.2024
SABATO 25.05.2024
SABATO 01.06.2024
SABATO 08.06.2024
SABATO 15.06.2024
SABATO 22.06.2024
SABATO 29.06.2024
SABATO 06.07.2024
SABATO 13.07.2024
SABATO 20.07.2024
SABATO 27.07.2024
SABATO 03.08.2024

RIFLESSIONI

  1 – Riflessioni
  2 – Principi irrinunciabili
  3 – Tesoretto
  4 – La scuola
  5 – Catalogna e affini
  6 – Competenze
  7 – Identità e diversità
  8 – Identità e diversità 2
  9 – Igiene lessicale
10 – Democrazia
11 – Anniversari
12 – Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta
13 – Popolo!
14 – Né patria, né matria, “FRATR ÍA”
15 – L'ipocrita polemica sulle “fake news”
16 – Il discorso di Fine d'anno
17 – Neologismi
18 – La retorica dell'”anniversario”
19 – Smartphonite
20 – C'era una volta il dialogo!
21 – La crisi istituzionale che viene da lontano
22 – Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica
23 – Le parole della politica: autonomia
24 – Europa ed europeismo
25 – La Svolta
26 – Le parole della politica: "statalismo"
27 – Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile"
28 – Utopia
29 – Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo
30 – Le parole della politica: "giustizialismo" "garantismo"
31 – L'insegnamento delle pandemia
32 – Le parole della politica: diritti libertà,responsabilità, potere decisionale
33 – "Etica del Sacrificio" ed "Etica della Rinuncia"
34 – Homo insaziabilis
35 – Le parole della politica: "purtroppo"
36 – Economia e Politica
37 – Politica e Giornalismo politico
38 – Parlamento e Governo
39 – "Fake(new)democrazia" o "il sonno della ragione genera mostri"
40 – Le parole della politica: competenza, competente
41 – Le parole della politica: liberalizzazione, esternalizzazione, privatizzazione
42 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio 43 – La Coppa e San Gennaro
44 – Kabul, l'America e l'Europa
45 – Julian Assange
46 – Astensionismo
47 – Delega fiscale
48 – La destra coerenza di Renzi
49 – Successo o bla bla bla ?
50 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
51 – Il Presidente
52 – Quirinale: il gioco dell'oca
53 – Non esistono guerre giuste
54 – Le parole della politica: realismo
55 – Le parole della politica: realismo
56 – Mattarella e la sostenibilità ambientale - Draghi e i sassolini nella scarpa
57 – Privatizzare
58 – Guerra, pace e pacifismo
59 – Il PD prossimo venturo
60 – La rivoluzione di Bergoglio
61 – Quirinale: il gioco dell' oca
62 – Auguri di Pasqua - Costituzione disattesa - Stato di eccezione e di necessità
63 – La riforma della Costituzione
64 – Presidenzialismo alla francese?
65 – Il “caso” Rovelli
66 – Il Presidente e l'etnia
67 – Festa della Repubblica
68 – Tutti i nodi vengono al pettine
69 – "Modificavit ridendo mores"
70 – Oligarcomachia
71 – La strategia della torsione
72 – 11 settembre 1973 - 11 settembre 2001
73 – Fuoco incrociato
74 – Gianni Vattimo
75 – Onnipotenza della tecnologia?
76 – A quale scopo?
77 – Logica duale
78 – Le parole della politica
79 – Antisemitismo
80 – In margine ad alcuni articoli…
81 – Premierato
82 – Quante storie


Condividi su Facebook

Segnala su Twitter

EVENTUALI COMMENTI
lettere@arengario.net

Commenti anonimi non saranno pubblicati


in su pagina precedente

  10 agosto 2024