prima pagina pagina precedente



da "Smisurata preghiera" di Fabrizio De André (testo e musica)


SABATO 14 SETTEMBRE 2024

8 settembre 2024

Oggi, domenica 8 settembre, la maggior parte dei quotidiani italiani "apre" sul discorso di Zelensky a Cernobbio e sul suo "Piano di pace" da sottoporre agli Stati Uniti e da questi "condiviso". Forse perché suggestionati dalla data (8 settembre 1943, data dell'annuncio dell'Armistizio dell'Italia badogliana con gli anglo-americani), gli editorialisti sono sostanzialmente uniti nel vedervi un'apertura, una svolta da parte ucraina verso una "trattativa" con Putin in vista di una pace "giusta".
Non è dato sapere quanto questo Piano sia concordato, o invece suggerito e "ispirato" dagli stessi Stati Uniti, ma è evidente che sia Zelensky che Kamala Harris hanno interesse (direi quasi, necessità) di ottenere un qualche risultato positivo per entrambi prima delle Elezioni presidenziali americane della fine di novembre.
Kamala Harris, per avvantaggiarsi su Trump nella sua corsa alla Casa Bianca;
Zelensky, per ottenere qualcosa di più in termini territoriali e di garanzie di "scudo difensivo” e deterrenza militare nonché di "aiuti" finanziari alla ricostruzione postbellica rispetto a quanto si è dichiarato disposto a dare Trump in caso di una sua vittoria. Cioè, ben poco in termini di spese militari, scaricandone l'onere sui membri europei della NATO.
Non è dato sapere quanto di questo "Piano" sia a conoscenza dei Paesi che sostengono, più o meno convintamente, l'Ucraina nella guerra contro l'invasore russo; e quanto ad essi "convenga".
Sta di fatto che Zelensky, con la sua "invasione" in territorio russo e con le continue richieste di nuovi armanti e di libertà di bombardamenti a lungo raggio su tutta la Federazione Russa, sembra continuare a condurre le danze: che sia lui, o altri dietro lui rimane un punto di domanda.
Altro punto di domanda (coperto dalla retorica della resistenza patriottica degli eroici ucraini agli invasori) riguarda l'effettiva realtà politica interna all' Ucraina. Il "licenziamento" operato da Zelensky di gran parte dei suoi ministri, compreso Kuleba; i frequenti "suicidi" di personaggi di rilievo avvenuti in passato alimentano i dubbi sulla "democraticità" dell'Ucraina attuale e del suo Presidente.
Sulla stampa italiana è stato omesso quanto detto da una parlamentare dell'opposizione: che il Parlamento ucraino è praticamente inesistente, perché decide tutto Zelensky. In una situazione di guerra e di relativa e totalizzante propaganda bellica è plausibile la mancanza di un'informazione terza che riveli quali siano le opinioni, gli stati d' animo e le reazioni dei cittadini ucraini. Per esempio, sull'arruolamento sempre più "forzato". Non sappiamo quanto sia consistente l'opposizione a quello che appare ormai come un regime zelenskyano.
Posso sbagliarmi, ma una cosa è certa: che Zelensky ha fretta e ha bisogno di risultati immediati. Il protrarsi della guerra non lo favorisce.


10 settembre 2024

Alcune considerazioni sul discorso conclusivo della Festa nazionale del PD a Reggio Emilio da parte della segretaria del partito, Elly Schlein. "A noi spetta il compito di lavorare insieme ad un progetto per l'Italia. Su poche priorità, che stanno sulle dita di una mano: sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politica industriale, diritti sociali e civili... su cui costruire un'alleanza nella società, nel Paese e con altre forze politiche per MANDARE A CASA IL GOVERNO." L'analisi di questa frase rivela una certa vaghezza e anche qualche aporia.
Il primo elemento: il "compito" (che la Segretaria assegna al suo partito, in quanto leader e "guida") di "lavorare per l'Italia" e le cinque tematiche (definite "priorità"), cioè le "materie" su cui lavorare.
Il secondo elemento è costituito dai destinatari e/o compartecipi ("alleanza") di questo "lavorare insieme": la "società" e il Paese, da una parte; "altre forze politiche" dall'altra.
Il terzo elemento: la finalità e l'orizzonte temporale, cioè "mandare a casa" l'attuale governo. Quindi, nell' attuale legislatura e nell' attuale distribuzione dei seggi parlamentari e negli attuali rapporti di forza numerici.
Trovo aspetti di genericità e vaghezza in alcuni elementi (le cinque "priorità", ma anche i destinatari: "società", "Paese", "altre forze politiche") e una certa confusione e contraddizione tra i tre elementi.
Il primo (il "progetto") esprime una prospettiva ambiziosa e di ampio respiro, che richiama il programma originario di Elly Schlein, con cui ha vinto le primarie alla segreteria del PD che prefigurava una svolta radicale "a sinistra" ma che ha puntato, con un sufficiente successo, ad avvicinare (e riavvicinare) al PD la vasta platea dell'astensionismo. Si tratta in effetti di una abile "captatio benevolentia" per elezioni prossime venture da parte di Elly Sclein.
In QUESTA legislatura il progetto può essere abbozzato, ma è incompatibile con la finalità di "mandare a casa il governo", cioè una crisi di governo e nuove elezioni (Mattarella permettendo).
A meno che la strategia della Schlein non sia quella di approfondire le contraddizioni tra i partiti di governo e far "scoppiare" la coalizione. A dire il vero, la vedo molto dura: la cogestione del potere e delle poltrone è un collante estremamente consistente. L' ipotesi di un "allargamento" del campo dell'opposizione a Forza Italia, mi sembra un vero e proprio illusorio miraggio.
Gira e rigira, si torna al solito e trito discorso dell'unità il più larga possibile tra partiti non appartenenti alla coalizione di governo, da SeL a Calenda e Renzi.
E qui sta il "busillis"! Non si tratta principalmente di "veti" reciproci o di valutazioni personali (Renzi "affarista" e "inaffidabile"), bensì di sostanziali differenze POLITICHE tra i diversi partiti (e anche all'interno degli stessi: vedi PD!) sulla declinazione e messa a terra effettiva delle cinque "priorità" elencate genericamente da Elly Schlein. Sulla sanità PUBBLICA non basta trovarsi concordi sull'aumento consistente degli investimenti e dei salari di medici ed infermieri, ma di scegliere tra un sistema pubblico (da ricostituire) e una totale privatizzazione, cui ha portato la cosiddetta alleanza "pubblico-privato". Su questo le posizioni dei partiti mi sembrano inconciliabili.
La medesima considerazione si può fare su "lavoro e salari": basta l'unità sul salario minimo, senza toccare l'organizzazione del lavoro, su cui le posizioni degli "alleati" sono molto diverse? Sulla "politica industriale" sono compatibili la posizione neoliberistica e industrialista di "Italia Viva" (e di parte del PD!) con quelle di SeL?
La genericità delle cinque "priorità" è disarmante: comunque, ammesso e non concesso che gli attuali numeri consentano di diventare maggioranza di governo (magari con qualche "transfuga" da Forza Italia) si tratterebbe di un'accozzaglia destinata a vita breve. Comunque, l'esatto opposto della riforma radicale della società italiana propugnata da Elly Schlein. Si dirà che Elly Schlein adotta una tattica "minimalista" (il "salario minimo") per iniziare a muovere la situazione, secondo la massima "meglio poco che niente". Sarà...

Elena Drago
Completamente d'accordo. Abbastanza desolante...

Riccardo Ciampi
Questo tipo di (sinistra) ha perso ormai da anni il (suo) scopo la ritengo peggio della destra, la sinistra del capitale basta guardare la storia recente dal '90 in poi ha fatto di tutto per non (essere) quello che hanno sempre detto . La ritengo peggio purtroppo di questa destra (fascista). La mia opinione.


11 settembre 2024

A Viareggio, l'altra notte, una signora ("imprenditrice balneare", cioè gestrice di uno dei tanti stabilimenti balneari del litorale versiliano), uscita da un ristorante e salita in macchina, è stata con violenza (secondo la sua versione, sotto minaccia di un coltello) scippata della borsetta da "un marocchino senza fissa dimora" (e, sembra, con precedenti penali), che poi si è allontanato di corsa. La suddetta signora, lo ha inseguito con l'auto, investito e messo a terra contro una vetrina, lasciandolo morente dopo esser passata e ripassata sul suo corpo. Sarebbe tornata al ristorante (per riprendere l'ombrello che vi aveva dimenticato) e poi al suo domicilio.
Questo il fatto. Le persone del posto, intervistate dai giornalisti il giorno dopo, sembra abbiano in maggioranza dichiarato di comprendere il comportamento di tale signora e di essere solidali con lei, motivando il loro giudizio con la presunta intollerabile situazione di violenza e di aggressioni ormai diffusa nei luoghi di villeggiatura. Un esponente di spicco della Lega ha colto l'occasione per strumentalizzare politicamente l'episodio, data l'origine dell' "aggressore" e, manifestando piena solidarietà alla signora, ha detto che lui avrebbe fatto lo stesso.
Senza dare valutazioni, constato:
1) che sembra essere diffusa la mentalità del "farsi giustizia da soli";
2) che tale mentalità non è limitata al razzismo e/o alla xenofobia, ma si basa su una percezione di vivere in una realtà violenta ed ostile in cui l'altro è vissuto come nemico;
3) che tale mentalità è più presente nelle zone turistiche;
4) che ciò spiega il consenso e il successo elettorale delle forze politiche "securitarie".


12 settembre 2024

Nelle due principali guerre, sempre peggio.
Israele continua i suoi attacchi sui campi profughi a Gaza, in Libano e Siria e sta trasformando la Cisgiordania in una nuova Gaza. La "reazione" di Stati Uniti ed Europa è sempre la stessa: "deplorazione" e invito alla moderazione, ma sostanziale inerzia e solo "minacce" di sospendere gli aiuti militari. Le "condanne" e le decisioni dell' ONU vengono ignorate da Israele, che continua a trasgredire il diritto internazionale con azione (giustificate come "difensive" e antiterroristiche) in territori di Stati sovrani.
Certo, Israele è in buona (o cattiva, secondo le opposte opinioni!) compagnia, sia nel presente che nel passato più o meno prossimo. Dall' 11 settembre 2001, la "lotta al terrorismo internazionale" ha giustificato "interventi" in Paesi sovrani, rendendo così il principio della inviolabilità della sovranità degli Stati carta straccia, perché privato della sua universalità ed invocato a corrente alternata, secondo i propri interessi geopolitici.
Ciò che succede nell' altro scenario di guerra è di una gravità estrema ed è la prova dell'anarchia internazionale: droni e razzi arrivano a colpire i sobborghi della capitale della Federazione Russa, potenza che dispone di un vasto arsenale atomico. A parte il discutibile (e piuttosto labile!) "distinguo" tra attacco difensivo (legittimo) e attacco offensivo (condannabile); a parte la grave responsabilità di Putin in guerra un conflitto interno all'Ucraina e tra oligarchi russi e ucraini, mi fa paura il livello a cui è pervenuto il conflitto. Non so (e cerco di non prefigurarmi) quale sarà la reazione russa, ma mi chiedo: cosa succederebbe se bombardassero i sobborghi di NewYork, o di Londra, o di Parigi, o di Berlino, o di Roma?
Forse i paesi "occidentali" (e la NATO) sono sicuri che Putin non abbia la forza di scatenare un conflitto globale con la NATO. E sia in difficoltà. Può essere. Ma la Russia sta per essere "cacciata" dal Mar Baltico (in cui si sta svolgendo una vera e propria guerra di posizionamento - missili svedesi e NATO nell'isola di Gotland - e di accerchiamento della base russa di Konigsberg) e può ritornare nel Paese la "fobia" dell'accerchiamento. Il che sarebbe estremamente pericoloso per tutti.
...
In attesa della "tormentata" (e sibillina!) formulazione della futura Commissione europea da parte della presidente designata, Ursula von der Leyen, nell' Europa reale succedono cose molto preoccupanti: in Germania, dopo i risultati delle elezioni in Sassonia e Turingia, il cancelliere socialdemocratico vara provvedimenti di respingimento dei migranti; nella Manica il presidente laburista inglese respinge al mittente in Francia i migranti, con naufragi e morti di contorno, e rende più laborioso recarsi in Inghilterra ai cittadini UE; non si sa più nulla di quel che succede a Ventimiglia e nei valichi di confine con la Francia, nonché a Trieste e nel Carso al confine con la Slovenia. L' Europa è ridotta ad un insieme di Stati litigiosi, che blindano i propri confini e praticano, di fatto, la "non accoglienza". Mattarella esorta all' unificazione politica, a riprendere il cammino verso gli Stati Uniti d' Europa, verso l'Europa federale immaginata dal pensiero federalistico del Manifesto di Ventotene. Draghi e Letta sferzano la Commissione europea sul piano economico-produttivo e fiscale. Sul draghiano "Piano Marshall" da 800 miliardi e, in genere, sulla proposta di unificazione del debito la Germania ha storto il naso, seguita dai cosiddetti "frugali". L' unica che "apprezza" è Lagarde.
Consiglio la lettura dell'articolo della storica Michela Ponziani (a pag. 10 del Domani di lunedì 9 settembre), dal titolo: "Quel pericoloso disincanto che sta contagiando la Germania e l'Europa", in cui analizza il percorso che ha generato questa diffidenza, se non ostilità verso l'unità europea e la stessa democrazia e l'affermarsi di un neonazionalismo con forti componenti neonaziste.


13 settembre 2024

Sento l'esigenza di esternare una mia sensazione: per sottoporla all'esame di chi ha la pazienza di leggermi. Sono successi in questi giorni fatti che all' apparenza sembrano molto diversi e non paragonabili, in quanto a circostanze e fattori determinanti.
Ieri una escursionista è morta assiderata sopra il Passo Gardena per una improvvisa e violenta tempesta di neve "fuori stagione"; altrettanto è successo a quattro (se ben ricordo) alpinisti sul Monte Bianco, anch' essi sorpresi da una tormenta di neve.
L'altra notte una signora di 65 è passata e ripassata ripetute volte col suo SUV sul corpo di un marocchino quarantenne che le aveva scippato la borsetta.
Da molto tempo assistiamo giornalmente ad assassinii a distanza con bombardamenti e droni di altri esseri umani. Continuano i cosiddetti "femminicidi" e le uccisioni "per futili motivi".
Fatti, dicevo, molto diversi, ma che secondo me possono ricondursi ad una matrice comune: la leggerezza con cui si considera la propria e l'altrui vita ed il suo valore. La nostra vita è un miracolo, è un "dono" (dell'evoluzione o di Dio, non fa differenza) estremamente fragile e di cui abbiamo una primaria responsabiltà di cura. Mi sembra invece che oggi viviamo in un clima di diffusa irresponsabilità: e che abbiamo perduta la virtù antica della "prudentia",

Patrizia Visconti
Non entro nel merito dei primi due casi ma negli altri due non vedo una perdita del valore della vita in assoluto, vedo piuttosto una considerazione diversa del valore della vita a seconda di chi è il possessore di quella vita. I vivi (e i morti) non sono tutti uguali. Non sono uguali palestinesi ed ebrei, italiani e immigrati etc. La cosa che più mi sconvolge nel caso di Viareggio è che quella donna non è un'assassina perché nella sua mente non stava investendo e rinvestendo un uomo ma solo un qualcosa da immobilizzare per potersi riprendere la borsa. Questo è la cosa peggiore, non riconoscere la natura umana in chi invece uomo lo è come tutti e agire di conseguenza. Succedeva nei campi di concentramento...

Umberto Puccio
Cara Patrizia, giuste tutte le tue osservazioni, ma ciò che io sentivo come radice comune è la leggerezza ( cho "disinvoltura" nel compiere atti (o mettersi in situazioni) che - volontariamente e consapevolmente oppure NO; e per motivazioni e giustificazioni diverse - mettono a rischio la propria e l' altrui vita. Il fatto che la signora di Viareggio non volesse uccidere (cioè, il suo non fosse un assassinio volontario) è per me un aggravante: non rendersi conto che passare e ripassare con un SUV sul corpo di un altro essere umano ne causa la morte. Per questo ho parlato di leggerezza e irresponsabilità. Molti degli "omicidi stradali" dipendono dalla nostra scarsa consapevolezza potenziale pericolosità del mezzo che guidiamo. Certo, c'è anche, in questo, il disprezzo per la vita dell'altro essere umano, considerato come inferiore, o come cosa secondaria rispetto ai propri scopi (per esempio, il recupero di una borsetta).

Umberto Puccio
Gli incidenti (anche mortali) in montagna aumentano di anno in anno e indicano questa crescente e diffusa incoscienza ("leggerezza") nel relazionarsi con gli ambienti estremi e con i fenomeni atmosferici che, proprio per il cambiamento climatico, sono sempre più pericolosi e devastanti.

Ila Ilaria
Secondo me, sono tutte manifestazioni di un profondo senso di onnipotenza che, in qualche modo, trova modo di slatentizzarsi più facilmente

Daniela Stoffie
Purtroppo il buon senso, non va per la maggiore, mia madre, morta a 96 anni, diceva che i primi a salvaguardarci dobbiamo essere noi stessi.
Dopodiché a parte la sfortuna, c'è un malessere generale, che sfocia purtroppo, nei modi più assurdi e violenti.

Miriam Supermafalda Bisceglia
Tanti pensano di essere in un videogame.
Una musichetta e si riparte


IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

SABATO 18.11.2023
SABATO 25.11.2023
SABATO 02.12.2023
SABATO 09.12.2023
SABATO 16.12.2023
SABATO 23.11.2023
SABATO 30.11.2023
SABATO 06.01.2024
SABATO 13.01.2024
SABATO 20.01.2024
SABATO 27.01.2024
SABATO 03.02.2024
SABATO 10.02.2024
SABATO 17.02.2024
SABATO 24.02.2024
SABATO 02.03.2024
SABATO 09.03.2024
SABATO 16.03.2024
SABATO 23.03.2024
SABATO 30.03.2024
SABATO 06.04.2024
SABATO 13.04.2024
SABATO 20.04.2024
SABATO 20.04.2027
SABATO 04.05.2024
SABATO 11.05.2024
SABATO 25.05.2024
SABATO 01.06.2024
SABATO 08.06.2024
SABATO 15.06.2024
SABATO 22.06.2024
SABATO 29.06.2024
SABATO 06.07.2024
SABATO 13.07.2024
SABATO 20.07.2024
SABATO 27.07.2024
SABATO 03.08.2024
SABATO 10.08.2024
SABATO 17.08.2024
SABATO 24.08.2024
SABATO 31.08.2024
SABATO 07.09.2024

RIFLESSIONI

  1 – Riflessioni
  2 – Principi irrinunciabili
  3 – Tesoretto
  4 – La scuola
  5 – Catalogna e affini
  6 – Competenze
  7 – Identità e diversità
  8 – Identità e diversità 2
  9 – Igiene lessicale
10 – Democrazia
11 – Anniversari
12 – Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta
13 – Popolo!
14 – Né patria, né matria, “FRATR ÍA”
15 – L'ipocrita polemica sulle “fake news”
16 – Il discorso di Fine d'anno
17 – Neologismi
18 – La retorica dell'”anniversario”
19 – Smartphonite
20 – C'era una volta il dialogo!
21 – La crisi istituzionale che viene da lontano
22 – Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica
23 – Le parole della politica: autonomia
24 – Europa ed europeismo
25 – La Svolta
26 – Le parole della politica: "statalismo"
27 – Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile"
28 – Utopia
29 – Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo
30 – Le parole della politica: "giustizialismo" "garantismo"
31 – L'insegnamento delle pandemia
32 – Le parole della politica: diritti libertà,responsabilità, potere decisionale
33 – "Etica del Sacrificio" ed "Etica della Rinuncia"
34 – Homo insaziabilis
35 – Le parole della politica: "purtroppo"
36 – Economia e Politica
37 – Politica e Giornalismo politico
38 – Parlamento e Governo
39 – "Fake(new)democrazia" o "il sonno della ragione genera mostri"
40 – Le parole della politica: competenza, competente
41 – Le parole della politica: liberalizzazione, esternalizzazione, privatizzazione
42 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio 43 – La Coppa e San Gennaro
44 – Kabul, l'America e l'Europa
45 – Julian Assange
46 – Astensionismo
47 – Delega fiscale
48 – La destra coerenza di Renzi
49 – Successo o bla bla bla ?
50 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
51 – Il Presidente
52 – Quirinale: il gioco dell'oca
53 – Non esistono guerre giuste
54 – Le parole della politica: realismo
55 – Le parole della politica: realismo
56 – Mattarella e la sostenibilità ambientale - Draghi e i sassolini nella scarpa
57 – Privatizzare
58 – Guerra, pace e pacifismo
59 – Il PD prossimo venturo
60 – La rivoluzione di Bergoglio
61 – Quirinale: il gioco dell' oca
62 – Auguri di Pasqua - Costituzione disattesa - Stato di eccezione e di necessità
63 – La riforma della Costituzione
64 – Presidenzialismo alla francese?
65 – Il “caso” Rovelli
66 – Il Presidente e l'etnia
67 – Festa della Repubblica
68 – Tutti i nodi vengono al pettine
69 – "Modificavit ridendo mores"
70 – Oligarcomachia
71 – La strategia della torsione
72 – 11 settembre 1973 - 11 settembre 2001
73 – Fuoco incrociato
74 – Gianni Vattimo
75 – Onnipotenza della tecnologia?
76 – A quale scopo?
77 – Logica duale
78 – Le parole della politica
79 – Antisemitismo
80 – In margine ad alcuni articoli…
81 – Premierato
82 – Quante storie


Condividi su Facebook

Segnala su Twitter

EVENTUALI COMMENTI
lettere@arengario.net

Commenti anonimi non saranno pubblicati


in su pagina precedente

  7 settembre 2024