30 dicembre 2024
Molto interessante è l'articolo di Daniela Preziosi ("PD e popolo, per Schlein è l'anno decisivo"), su "Domani" di oggi, 30 dicembre. Così Daniela Preziosi riassume la situazione nel sottotitolo: "La segretaria ha consolidato il partito e gli ha dato la connessione sentimentale con il suo elettorato. Ma il centrosinistra deve diventare alternativa credibile, sennò il PD resterà una minoranza di successo". La chiave del ragionamento sta tutta in questo "Ma". A parte la consistenza effettiva e il contenuto concreto della "connessione sentimentale" che Daniela Preziosi rileva tra Schlein e il suo elettorato (quale elettorato? Quello tradizione "di sistema" e "di governo"; o quello "nuovo" e radicale, deluso dalle precedenti esperienze "di sistema" e "di governo"?), nel corpo dell'articolo sono evidenziati tutti i sintomi e le manovre della parte riformista moderata e "governativa" dell'attuale PD, che pensa (e manovra!) per l'"artenativa credibile" dell'apertura al centro moderato per andare al governo del Paese. Ma è proprio la "non credibilità" del passato PD "di governo" e "di sistema" che contraddice una tale politica e che allontanerebbe nuovi potenziali elettori. Qui continua a stare "il busillis": riuscirà nel 2025 Elly Schlein a mettere insieme il diavolo e l'acqua santa? O l'acqua santa finirà per convertirla?
Vincenzo Napolitano
Sono reazionario se spero che ci riesca?
Umberto Puccio
Sperar non nuoce! Bisognerà però vedere COME li "metterà insieme"...
31 dicembre 2024
Alcune considerazioni sul "caso Cecilia Sala". Ripercorriamo la SEQUENZA dei fatti: 1)viene arrestato all'aeroporto di Fiumicino un ingegnere informatico iraniano con l'accusa di, udite udite!, "detenzione di componenti elettronici a fini TERRORISTICI", su mandato di cattura, in quanto TERRORISTA, da parte degli Stati Uniti, che ne chiedono l'estradizione al governo italiano; 2) IL GIORNO DOPO, all'aeroporto di Teheran, mentre sta imbarcarsi per tornare in Italia, le autorità iraniane fermano e incarcerano la giornalista Cecilia Sala, con l'accusa generica di aver violato le leggi iraniane, senza specificare quale. La motivazione è del tutto pretestuosa: e fa il paio, in quanto a pretestuosità, con quella addotta per l'ingegnere iraniano. La stampa italiana, essendo Cecilia Sala GIORNALISTA e DONNA, ha gridato all' attentato alla libertà di stampa e all'oppressione della libertà delle donne da parte del regime integralista iraniano. Si cerca così di sviare l'attenzione da quella che è la scomoda situazione, in cui, senza alcuna SOGGETTIVA e OGGETTIVA responsabilità si sono trovati invischiati di fatto Cecilia Sala e lo Stato italiano: e cioè, nel conflitto geopolitico tra gli Stati Uniti e l'Iran, conflitto che ha sempre più aspetti di tipo militare e bellico. L'arresto dell'ingegnere iraniano pone poi il problema della "sovranità limitata" dello Stato italiano: chi decide in Italia? la CIA e Biden, o Meloni? Cosa rispondono i sovranisti di casa nostra? Saranno forse costretti a rimpiangere il Craxi di Sigonella?
1 gennaio 2025
Speravo che l'inizio del 2025 fosse salutato senza una tempesta di botti, quasi una gara a chi li fa più belli (e costosi!). E invece... invece sono stato, come al solito, smentito. Come si può festeggiare così, quando c'é chi muore di fame, di povertà, di freddo e sotto i bombardamenti o i colpi dei droni! E' un insulto, uno schiaffo al senso di umanità che ci dovrebbe tutti unire in quella fratellanza invocata: religiosamente, dal Vangelo e da Papa Francesco; laicamente, dal Leopardi de "La ginestra". Ogni "botto" mi sembrava un colpo di mitraglia o lo scoppio di una bomba; e mi ricordava chi magari in quegli stessi momenti soffriva e moriva sotto veri bombardamenti. Per questo è stato, per me, un inizio d'anno velato di tristezza. Si dirà che sono un moralista, una troppo sensibile e illusa "anima bella". Sono fatto così: e vi tocca sopportarmi! Buon (veramente!) 2025!
2 gennaio 2025
Il Presidente della Repubblica, nel suo ormai di rito Discorso alla Nazione di Fine Anno, è "volato alto", quasi una benedizione "Urbi et Orbi" di un Papa laico.
L'"altezza" del suo discorso ne costituisce il pregio e, nello stesso tempo, il limite. Tutti, maggioranza ed opposizione, hanno applaudito e mostrato apprezzamento: naturalmente interpretando e stirando il significato delle parole di Mattarella secondo i propri interessi. Così è stato sul richiamo al "patriottismo", all'"unità del Paese" e alla partecipazione al voto. Mattarella ha fatto un elenco puntuale ed esaustivo di tutto ciò che va male (anzi, peggio!) in Italia: povertà, precarietà del lavoro, bassi salari, fuga dei giovani, aumento del conflitto sociale e dell'aggressività interpersonale, permanere dei femminicidi e di tutte le altre forme di violenza e discriminazione nei confronti delle donne, sovraffollamento e collasso delle carceri ("non degne di un Paese civile" e "non rispettose della Costituzione"), aumento dei suicidi, collasso del Sistema Sanitario Nazionale con rinuncia "forzata" a curarsi (non potendo pagare i costi del Privato) di milioni di famiglie italiane, aumento della corruzione e dell' infiltrazione mafiosa negli uffici e appalti pubblici.
Da questa analisi spietata se ne dedurrebbero chiaramente le responsabilità e l'individuazione di chi deve e ha il potere di cercare di risolvere nel 2025 tutte queste "situazioni": Cioè alle forze di Governo, a cui si rimprovera IMPLICITAMENTE (anche se fanno finta di non capirlo) di non averlo fatto in maniera sufficiente nel 2024 e precedenti.
Il punto debole di tutto il discorso di Mattarella (e che lo rende un insieme di esortazioni e di "buone intenzioni") è il suo appellarsi all'unità, alla partecipazione e alla responsabilità di TUTTI noi cittadini italiani. Principio democratico indiscutibile, che non deve però finire per "annacquare" e offuscare (sino quasi a farle sparire!) le effettive e concrete responsabilità di ALCUNI. I quali continuano (e continueranno!) a "far spallucce" e ad ipocritamente applaudire. Sarò eccessivamente severo, ma ha pensato Mattarella anche alle SUE responsabilità, in quanto Capo dello Stato e custode della Costituzione? Quanti Decreti Legge di dubbia costituzionalità NON ha controfirmato in questi due ultimi anni del governo Meloni? NESSUNO! Non controfirmare, anche se di fatto non sarebbe cambiato nulla in quanto a definitiva approvazione, avrebbe costituito un segnale e una pressione politica ben più consistenti delle frequenti "esternazioni anniversarie" di Mattarella. Esternazioni di nessun effetto, che lasciavano il tempo che trovavano. Ho timore che anche questo ultimo discorso di fine anno subisca la stessa sorte.
3 gennaio 2025
Col passare dei giorni si sta finalmente chiamando con la definizione corretta di "caso Abedini-Sala" quello che, travisandolo, abbiamo sinora chiamato "caso Sala". Anche chi si ostinava, come Claudio Cerasa, a ridurre la questione alla detenzione di Cecilia Sala e alla trasgressione dei diritti umani e delle donne da parte del fondamentalismo religioso, del regime iraniano, ora sembra stia cambiando registro: dopo la richiesta di silenzio stampa da parte dei genitori (e certamente di "pressioni" dall'alto). Claudio Cerasa ammette implicitamente che si tratta di uno "scambio" di ostaggi e, bontà sua (!), rileva che ciò è "normale" e che gli Stati Uniti lo hanno fatto varie volte nel passato.
Sta di fatto che si sta finalmente arrivando al nocciolo della questione: il rapporto del governo, servizi segreti e magistratura italiani con il Governo, la CIA e "il mandato di cattura internazionale" degli Stati Uniti. L'ingegnere iraniano non ha commesso alcun reato in Italia ed è stato "arrestato" all'aeroporto di Malpensa mentre stava tornando in Iran. Basta l'accusa da parte degli Stati Uniti di essere un "terrorista" per essere arrestati in Italia? Attenzione a viaggiare con nella borsa "componenti elettroniche": potreste trovarvi in seri guai, se non sei simpatico allo "zio d'America"!
Luca Matulli
Scusami Umberto ma non capisco: la correlazione tra l'iraniano dei droni e la detenzione illegittima, anzi, il sequestro di persona della nostra giornalista è stata chiara sin da subito (almeno nella stampa di centro destra).
E francamente non capisco nemmeno questo sentimento anti americano tipo centro sociale: gli USA sono i nostri alleati e la più grande democrazia del mondo che ci ha protetti dalle dittature di sinistra che hanno devastato l'Europa e la Russia, pertanto non vedo perché dare più credito ad una criminale e spietata dittatura teocratica per attaccare la nostra sicurezza.
Di sicuro a me o a te non ci arrestano se portiamo un qualsiasi dispositivo elettronico! Certamente i servizi segreti italiani e statunitensi hanno elementi sostanziali più che adeguati per giudicare quel personaggio, peraltro già noto per i suoi legami e il suo ruolo tecnico (!), come pericoloso per la sicurezza nazionale e la vita di noi italiani, europei e statunitensi.
Ma poi, il sequestro di persone dell'Iran è un'implicita confessione, un'azione che non è certamente casuale e rivela quanto sia importante per quella dittatura questo personaggio!
Trovo inoltre superficiale e irrispettoso, alla luce anche dei recenti attentati di capodanno e viste le diverse levature legali, democratiche e morali delle parti in gioco, dare credito all'Iran per montare l'ennesima e implicita polemica col governo italiano.
Tranquillo qua nessuno viene arrestato senza motivo e nemmeno senza che gli venga detto.
4 gennaio 2025
"Timeo Danaos, ac dona ferentes". Infatti: il 2 gennaio il postino ha recapitato a me (e, presumibilmente, a moltissimi pensionati come me) il primo "regalino"rdell' anno nuovo: una raccomandata dell'INPS in cui si richiede la restituzione del bonus una tantum di euro 200 ricevuto nell'anno 2022. Bonus deciso dal Governo Draghi nel 2021 e "non dovuto" in quanto il mio reddito personale nel 2021 è risultato superiore al limite stabilito per l'erogazione dell'indennità una tantum. Morale della favola: per quattro mensilità la mia pensione sarà ridotta di cinquanta euro!
Con tanti auguri da parte di Giorgetti...
Vincenzo Napolitano
Ancora non ricevuto avviso ma no pasaran
Luisa Moneti
Ma dai! Mi sa che succederà anche a me..
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RIFLESSIONI
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1
Riflessioni
2
Principi irrinunciabili
3
Tesoretto
4
La scuola
5
Catalogna e affini
6
Competenze
7
Identità e diversità
8
Identità e diversità 2
9
Igiene lessicale
10
Democrazia
11
Anniversari
12
Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta
13
Popolo!
14
Né patria, né matria, FRATR
ÍA
15
L'ipocrita polemica sulle fake news
16
Il discorso di Fine d'anno
17
Neologismi
18
La retorica dell'anniversario
19
Smartphonite
20
C'era una volta il dialogo!
21
La crisi istituzionale che viene da lontano
22
Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica
23
Le parole della politica: autonomia
24
Europa ed europeismo
25
La Svolta
26
Le parole della politica: "statalismo"
27
Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile"
28
Utopia
29
Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo
30
Le parole della politica: "giustizialismo" "garantismo"
31
L'insegnamento delle pandemia
32
Le parole della politica: diritti libertà,responsabilità, potere decisionale
33
"Etica del Sacrificio" ed "Etica della Rinuncia"
34
Homo insaziabilis
35
Le parole della politica: "purtroppo"
36
Economia e Politica
37
Politica e Giornalismo politico
38
Parlamento e Governo
39
"Fake(new)democrazia" o "il sonno della ragione genera mostri"
40
Le parole della politica: competenza, competente
41
Le parole della politica: liberalizzazione, esternalizzazione, privatizzazione
42
Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
43 La Coppa e San Gennaro
44 Kabul, l'America e l'Europa
45 Julian Assange
46 Astensionismo
47 Delega fiscale
48 La destra coerenza di Renzi
49 Successo o bla bla bla ?
50 Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
51 Il Presidente
52 Quirinale: il gioco dell'oca
53 Non esistono guerre giuste
54 Le parole della politica: realismo
55 Le parole della politica: realismo
56 Mattarella e la sostenibilità ambientale - Draghi e i sassolini nella scarpa
57 Privatizzare
58 Guerra, pace e pacifismo
59 Il PD prossimo venturo
60 La rivoluzione di Bergoglio
61 Quirinale: il gioco dell' oca
62 Auguri di Pasqua - Costituzione disattesa - Stato di eccezione e di necessità
63 La riforma della Costituzione
64 Presidenzialismo alla francese?
65 Il caso Rovelli
66 Il Presidente e l'etnia
67 Festa della Repubblica
68 Tutti i nodi vengono al pettine
69 "Modificavit ridendo mores"
70 Oligarcomachia
71 La strategia della torsione
72 11 settembre 1973 - 11 settembre 2001
73 Fuoco incrociato
74 Gianni Vattimo
75 Onnipotenza della tecnologia?
76 A quale scopo?
77 Logica duale
78 Le parole della politica
79 Antisemitismo
80 In margine ad alcuni articoli
81 Premierato
82 Quante storie
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4 gennaio 2025