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Le parole della politica: realismo
Umberto Puccio
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Ci sono due "realismi". C'è un realismo miope e rassegnato che, guardando gli eventi del passato e del presente, ne rimane schiacciato e ne trae la convinzione della "cattiveria", innata e immodificabile, dell' uomo ("homo homini lupus"); nonché del prevalere della "legge del più forte" ("mors tua, vita mea") nel corso della storia umana, vista come ripetizione dell' identico. Per questo realismo, i cambiamenti, sia nella storia individuale, sia in quella collettiva, sono apparenti. Chi professa questo tipo di realismo, ne rimane paralizzato. Non solo: è fermamente convinto che esista questo solo ed unico realismo: e commisera chi non è d'accordo come "idealista", "anima bella", "illuso", rimasto alla innocente fanciullezza e adolescenza. O gli si concede come visione unicamente religiosa. Ma c'è un altro realismo che definirei "realismo profetico" e che accomuna nell' identica aspirazione d'animo sia la profezia "religiosa", sia quella "laica". Questo tipo di realismo trae dalla negatività degli eventi del passato, dalla presente situazione "catastrofica" e dalla concezione di una "perfettibilità" graduale della natura umana nel corso della storia la necessità di non ripetere il passato e la forza di voltarsi e immaginare un futuro diverso, basato sulla negazione assoluta ("senza se e senza ma") della guerra. Già il mito greco e la tradizione biblica ammonivano: chi si volta indietro a guardare il regno della morte e della distruzione, non si salva, ma rimane impietrito o si trasforma in una statua di sale. Continuando a fare la guerra, non si salva alcuna vittima, ma le si moltiplicano in un crescendo che non può che portare all'estinzione della specie umana. Stiamo giocando con il fuoco ed è da incoscienti e irresponsabili pensare che sinora c'è andata bene. Mi identifico "laicamente" nel realismo profetico di Papa Bergoglio e reputo riduttiva (e offensiva!) la posizione di chi (come David Parenzo, sabato sera a "In onda" su" "La Sette") dice che il Papa "fa il suo mestiere" e che le sue affermazioni hanno un valore unicamente religioso. Umberto Puccio GLI ARTICOLI PUBBLICATI 1 Riflessioni 2 Principi irrinunciabili 3 Tesoretto 4 La scuola 5 Catalogna e affini 6 Competenze 7 Identità e diversità 8 Identità e diversità 2 9 Igiene lessicale 10 Democrazia 11 Anniversari 12 Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta 13 Popolo! 14 Né patria, né matria, FRATR ÍA 15 L'ipocrita polemica sulle fake news 16 Il discorso di Fine d'anno 17 Neologismi 18 La retorica dell'anniversario 19 Smartphonite 20 C'era una volta il dialogo! 21 La crisi istituzionale che viene da lontano 22 Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica 23 Le parole della politica: autonomia 24 Europa ed europeismo 25 La Svolta 26 Le parole della politica: "statalismo" 27 Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile" 28 Utopia 29 Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo 30 Le parole della politica: "giustizialismo" "garantismo" 31 L'insegnamento delle pandemia 32 Le parole della politica: diritti libertà,responsabilità, potere decisionale 33 "Etica del Sacrificio" ed "Etica della Rinuncia" 34 Homo insaziabilis 35 Le parole della politica: "purtroppo" 36 Economia e Politica 37 Politica e Giornalismo politico 38 Parlamento e Governo 39 "Fake(new)democrazia" o "il sonno della ragione genera mostri" 40 Le parole della politica: competenza, competente 41 Le parole della politica: liberalizzazione, esternalizzazione, privatizzazione 42 Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio 43 La Coppa e San Gennaro 44 Kabul, l'America e l'Europa 45 Julian Assange 46 Astensionismo 47 Delega fiscale 48 La destra coerenza di Renzi 49 Successo o bla bla bla ? 50 Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio 51 Il Presidente 52 Quirinale: il gioco dell'oca 53 Non esistono guerre giuste 54 Le parole della politica: realismo Condividi su Facebook Segnala su Twitter EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati
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